Il Milan si aggrappa a Suso, con la Lazio è 1-1

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inisce in parità il posticipo della 24esima giornata di serie A. La Lazio domina, crea molto e va in vantaggio con un rigore di Biglia proprio allo scadere del primo tempo. Nella ripresa il Milan soffre e non riesce a reagire, fino al lampo dello spagnolo a 5 minuti fal termine. La Lazio resta sesta a -1 dall’Atalanta, rossoneri settimi a -3 dai biancocelesti
LAZIO-MILAN 1-1
45′ rig. Biglia, 85′ Suso

Due filosofie opposte animano il primo tempo dell’Olimpico. La Lazio vive di verticalizzazioni continue movimenti alle spalle dei difensori rossoneri, mentre il Milan traccheggia in un possesso palla soprattutto orizzontale in attesa del momento giusto per bucare la linea biancoceleste. L’anomalo tridente rossonero si muove molto, sia per andare alla ricerca di posizioni ancora non definite sia per provare a non concedere punti di riferimento alla difesa della Lazio. Quando la squadra di Inzaghi però riesce ad aprire il gioco e a dare respiro alla manovra sulle fasce i problemi sono tutti per la difesa di Montella. Al 10’ Gomez anticipa Immobile sul più bello, un minuto più tardi Biglia chiama Donnarumma a una difficile parata su una conclusione dai 16 metri, quindi su un cross dalla destra di Basta Immobile riesce ad anticipare Zapata ma il suo colpo di testa esce di poco. Keita comunque non sta a guardare sembra voler dare ragione alla scelta di Inzaghi che lo ha preferito a Lulic al 18’, quando con un taglio da sinistra a destra dà il via a una bella azione che lo stesso senegalese conclude dopo un cross di Felipe Anderson: il tiro, angolato ma non fortissimo, viene bloccato a terra da Donnarumma. La Lazio insiste e ora sembra padrona del campo, anche perché gli attaccanti del Milan non riescono a tenere la palla e spesso fanno fatica a trovare la giusta posizione. I biancocelesti attaccano e continuano a creare presupposti per il vantaggio: prima Immobile protesta per un contatto di Gomez, poi riesce a liberarsi dopo un’azione confusa in piena in piena area ma il suo tiro a giro dal centro sinistra non inquadra lo specchio. Precisione e cattiveria, è questo il peccato della Lazio nella prima mezzora di questo primo tempo. Proprio come al 28’, quando sugli sviluppi di un calcio piazzato i biancocelesti costruiscono l’occasione migliore della gara: Milinkovic di testa serve come può Hoedt che a due metri da Donnarumma allunga il gambone sinistro ma centra in pieno il portiere rossonero. Inzaghi si dispera, ma lo fa ancora di più un minuto dopo quando un errore di Basta, pressato da Deulofeu, lancia Ocampos verso Strakosha: invece di servire lo spagnolo meglio appostato in mezzo all’area, però, l’argentino prova la conclusione ma il suo sinistro è strozzato e non preoccupa Strakposha. Il ritmo della partita negli ultimi minuti del primo tempo cala, anche perché la Lazio rifiata e il Milan prova a controllare con maggiore calma il gioco, ma ci pensa un guizzo di Immobile a rianimare i tifosi della Lazio. Il centravanti si infila in area su uno splendido assist di Felipe Anderson e pressato da Gomez affronta Donnarumma che esce senza prendere né il pallone né il laziale che si lascia cadere: per Damato, coadiuvato da Mazzoleni nella decisione, è rigore, anche se il fallo sembra soprattutto di Gomez e non del portiere rossonero che infatti protesta e non poco. Dal dischetto Biglia sceglie la potenza e con il vantaggio della Lazio si chiude il primo tempo.

Nonostante le difficoltà di Suso, Deulofeu e Ocampos nel creare pericoli, durante l’intervallo Montella decide di non cambiare l’assetto della sua squadra e la ripresa prosegue sullo stesso copione del primo tempo. La Lazio è più brillante ed efficace, trova con facilità trame offensive sviluppandole soprattutto sugli esterni e il Milan non riesce a tenere palla a sufficienza per imbastire occasioni. Il risultato è che sono praticamente solo i giocatori di Inzaghi a rendersi pericolosi: Felipe Anderson ci prova al 9′, ma dopo una fuga sulla destra il suo destro potente si spegne sull’esterno della rete. Dopo 18′ minuti Montella decide di interrompere l’esperimento tridente leggero e inserisce una vera prima punta come Lapadula al posto di Ocampos, con Deulofeu che si sposta sulla sinistra. Nonostante le difficoltà di Suso, Deulofeu e Ocampos nel creare pericoli, durante l’intervallo Montella decide di non cambiare l’assetto della sua squadra e la ripresa prosegue sullo stesso copione del primo tempo. La Lazio è più brillante ed efficace, trova con facilità trame offensive sviluppandole soprattutto sugli esterni e il Milan non riesce a tenere palla a sufficienza per imbastire occasioni. Il risultato è che sono praticamente solo i giocatori di Inzaghi a rendersi pericolosi: Felipe Anderson ci prova al 9′, ma dopo una fuga sulla destra il suo destro potente si spegne sull’esterno della rete. Dopo 18′ minuti Montella decide di interrompere l’esperimento tridente leggero e inserisce una vera prima punta come Lapadula al posto di Ocampos, con Deulofeu che si sposta sulla sinistra. È la beffa per la Lazio, che ora deve anche gestire l’inerzia di una gara dominata ma che dopo il pareggio ha rivitalizzato i giocatori di Montella. Il Milan ci crede e preme, Suso fa correre un altro brivido ai tifosi di casa e la Lazio non riesce più a ripartire. Ma in fondo ai rossoneri, dopo i 3 punti rimediati in extremis a Bologna, può andar bene anche così. La Lazio resta sesta e avanti di tre lunghezze, ma a pensarci bene, senza quella voglia di non mollare mai, sarebbe potuta finire in tutta un’altra maniera.

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