L’Intervista: Con la Soprano Cosetta Gigli

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  1. IMG_2204Lei si è diplomata in canto lirico ma la sua carriera è segnata da vari generi musicali nei
    quali si cimenta continuamente. È vero che predilige l’operetta?
    Sì , mi sono laureata in canto lirico nel 1994 , ho iniziata la carriera prendendo parte a diversi ruoli operistici ma, la mia passione primaria è sempre stata l’operetta poiché è un genere completo ( canto, danza, prosa ) a sfondo comico …e a me piace ridere!
  2.  Che influenza ha avuto la sua famiglia, con il famoso tenore e prozio Beniamino Gigli, e la Toscana, la sua terra d’origine, nel suo percorso artistico?
    Mio nonno Luigi , morto molti anni fa, andava fiero di essere cugino del Maestro Beniamino Gigli e raccontava piacevoli aneddoti , suscitando la mia attenzione e forse, fece nascere in me la volontà di intraprendere la strada del canto. 
  3.  Dal suo punto di osservazione privilegiato, qual è lo stato di salute della lirica italiana, a livello di rappresentazioni e di riscontro di pubblico?
    La Toscana, patria della lirica, ha l’orgoglio di avere dato i natali al Maestro Giacomo Puccini di Lucca, città dove risiedo, abbiamo un bellissimo teatro a Torre del Lago ma, purtroppo, i teatri oggi versano in cattive condizioni  a causa della crisi che aleggia in ogni settore e questo è un vero peccato, soprattutto per le giovani generazioni che dovrebbero avere la necessità di fruire della nostra cultura per poterla poi tramandare alle generazioni future.
  4.  Tra i prodotti “Made in Italy” che il nostro Paese esporta nel mondo c’è certamente la lirica. Come viene accolto all’estero questo genere musicale?
    La lirica all’estero viene accolta con grande piacere, infatti noi cantanti siamo molto più apprezzati all’estero che in Italia, il mondo intero ha bisogno del bel canto, dall’ Oriente all’Occidente, ogni volta che vado a cantare in un paese straniero, sono accolta e acclamata e ciò mi riempie di soddisfazione.
  5. Quali iniziative si potrebbero realizzare per aumentare l’interesse del pubblico, e in particolare dei giovani, verso questa forma artistica?
    I genitori dovrebbero incrementare l’interesse per la lirica portando i loro figli a teatro e la scuola deve necessariamente educare i ragazzi a questo genere musicale, io da insegnante lo faccio , la lirica deve far parte di un bagaglio culturale che deve essere tramandato, non deve morire!
  6. La vita della soprano è fatta di studio, esercizi e continui viaggi, un po’ come un’atleta. Che percentuali darebbe  a questi elementi per raggiungere il livello di eccellenza al quale è arrivata lei?
    Le dico questo, io sto ancora studiando, nella lirica non si smette mai di studiare, è faticoso affrontare questo cammino ma è altrettanto carico di soddisfazioni , non si possono fare eccessi alimentari per paura del reflusso, specialmente la sera, poi è necessario andare a letto ad un’ora decente, devi stare attento alle persone raffreddate e col mal di gola, insomma, dovresti viaggiare con un’armatura…sto scherzando naturalmente ! Era solo per dire che fare il cantante lirico non è una passeggiata ! E poi studio, studio e studio per anni!!
  7. Parlando sempre della sua vita, è inevitabile farle una domanda “frivola”. Ha trovato finalmente l’amore tanto sognato, citando un suo album intitolato proprio “Sognando Amore”?
    L’amore vive nei nostri sogni, soprattutto per noi artisti, ci cibiamo d’amore e tendiamo ad osannarlo e ad idealizzarlo, soprattutto mettiamo amore in ciò che cantiamo e ci facciamo trasportare dalla melodia facendone parte di essa…
  8. Quali sono i suoi prossimi impegni artistici?
    Questo inverno avrò ancora l’onore di prendere parte ad alcuni spettacoli a Catania ( Associazione Teatro d’Arte )  spazierò dall’operetta al jazz con Minnie Minoprio ( icona del varietà televisivo ) prenderò parte ad alcune commedie ( mi alternerò come attrice e cantante ) e successivamente mi recherò all’estero come ogni anno, tra l’altro faccio parte di un’associazione umanitaria che si chiama Acceptus Mundi , per concludere, mi esibirò come protagonista in Cincillà , nel Paese dei Campanelli e in Vedova Allegra , note operette  del repertorio italiano e straniero.

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